Il progetto fa parte dell’opera di trasformazione del vasto comprensorio situato a Firenze nell’area di 32 ettari per lunghi anni occupata dagli stabilimenti di proprietà della Fiat. Interrotte le produzioni aeronautiche dell’industria torinese, il comprensorio è divenuto baricentrico per lo sviluppo urbano di Firenze, idoneo ad accogliere nuovi e importanti insediamenti sulla base del piano urbanistico di Leon Krier e del successivo piano attuativo di recupero affidato a Gabetti e Isola.

Attraverso l’edificazione di insediamenti diversificati, distribuiti attorno a un parco di 12 ettari, si è costituito sui terreni di Novoli, un vero e completo brano di città, integrando isolati residenziali, insediamenti terziari, servizi, spazi commerciali, alberghi e un vasto insediamento universitario.

Per progettare i complessi edilizi sono stati mobilitati alcuni dei migliori esponenti della cultura architettonica nazionale e internazionale, tra cui Natalini Architetti, Paolo Zermani, Studio Archea, Werner Tscholl, Odile Decq e Zaha Hadid, solo per citarne alcune. Tra questi anche il nostro studio, Alessandro Bucci Architetti, incaricato della progettazione dell’edificio per residenze e negozi collocato nell’unità d’intervento denominata A34 del piano di recupero.

Il progetto fa parte dell’opera di trasformazione del vasto comprensorio situato a Firenze nell’area di 32 ettari per lunghi anni occupata dagli stabilimenti di proprietà della Fiat. Interrotte le produzioni aeronautiche dell’industria torinese, il comprensorio è divenuto baricentrico per lo sviluppo urbano di Firenze, idoneo ad accogliere nuovi e importanti insediamenti sulla base del piano urbanistico di Leon Krier e del successivo piano attuativo di recupero affidato a Gabetti e Isola.

Attraverso l’edificazione di insediamenti diversificati, distribuiti attorno a un parco di 12 ettari, si è costituito sui terreni di Novoli, un vero e completo brano di città, integrando isolati residenziali, insediamenti terziari, servizi, spazi commerciali, alberghi e un vasto insediamento universitario.

Per progettare i complessi edilizi sono stati mobilitati alcuni dei migliori esponenti della cultura architettonica nazionale e internazionale, tra cui Natalini Architetti, Paolo Zermani, Studio Archea, Werner Tscholl, Odile Decq e Zaha Hadid, solo per citarne alcune. Tra questi anche il nostro studio, Alessandro Bucci Architetti, incaricato della progettazione dell’edificio per residenze e negozi collocato nell’unità d’intervento denominata A34 del piano di recupero.

L’edificio si affaccia sulla piazza che si dirama dalle gande parco pubblico che caratterizza l’area di Novoli. Il progetto nasce dalla necessità di trovare una mediazione tra lo sviluppo orizzontale del verde, del parco, delle aree pubbliche della piazza e quello verticale dei nuovi edifici previsti dal piano. La chiave della proposta consiste quindi nell’individuazione del punto di equilibrio tra pieno e vuoto, tra interno ed esterno, tra pubblico e privato.

Le facciate esterne dell’involucro conferiscono ai prospetti un carattere massivo che si relaziona con gli edifici attigui, mentre gli arretramenti delle logge, arricchiti da pannellature ed elementi frangisole, dialogano con la corte interna grazie all’utilizzo del legno e del verde che, penetrando dal grande varco a sud e arrampicandosi sulle facciate, fanno entrare il parco nell’edificio.

L’edificio si affaccia sulla piazza che si dirama dalle gande parco pubblico che caratterizza l’area di Novoli. Il progetto nasce dalla necessità di trovare una mediazione tra lo sviluppo orizzontale del verde, del parco, delle aree pubbliche della piazza e quello verticale dei nuovi edifici previsti dal piano. La chiave della proposta consiste quindi nell’individuazione del punto di equilibrio tra pieno e vuoto, tra interno ed esterno, tra pubblico e privato.

Le facciate esterne dell’involucro conferiscono ai prospetti un carattere massivo che si relaziona con gli edifici attigui, mentre gli arretramenti delle logge, arricchiti da pannellature ed elementi frangisole, dialogano con la corte interna grazie all’utilizzo del legno e del verde che, penetrando dal grande varco a sud e arrampicandosi sulle facciate, fanno entrare il parco nell’edificio.

La scansione orizzontale dell’involucro tende inoltre a enfatizzare la progressiva materializzazione del volume edificato che, nei piani superiori, lascia ampio spazio al verde di logge e terrazzi. Il piano terra vetrato e arretrato rispetto al filo dei piani soprastanti costituisce il basamento a destinazione commerciale che crea il filtro tra pubblico e privato. Esso si articola in moda da circondare le due corti interne lasciando un varco che collega il parco pubblico con la più piccola delle due aree verdi centrali.

I quattro piani residenziali superiori si sviluppano attraverso uno schema baricentrico attorno alle due corti interne sulle quali si affacciano. Le 45 unità abitative, servite da quattro vani scale con accesso dal portico al piano terra, hanno doppio affaccio sulle corti e sull’esterno e sono provvisti di logge private. L’ultimo piano, volumetricamente frammentato rispetto ai piani inferiori, è costituito da 9 duplex caratterizzati da tamponamenti prevalentemente vetrati e grandi logge illuminate dalle bucature della pensilina di coronamento dell’edificio.

La scansione orizzontale dell’involucro tende inoltre a enfatizzare la progressiva materializzazione del volume edificato che, nei piani superiori, lascia ampio spazio al verde di logge e terrazzi. Il piano terra vetrato e arretrato rispetto al filo dei piani soprastanti costituisce il basamento a destinazione commerciale che crea il filtro tra pubblico e privato. Esso si articola in moda da circondare le due corti interne lasciando un varco che collega il parco pubblico con la più piccola delle due aree verdi centrali.

I quattro piani residenziali superiori si sviluppano attraverso uno schema baricentrico attorno alle due corti interne sulle quali si affacciano. Le 45 unità abitative, servite da quattro vani scale con accesso dal portico al piano terra, hanno doppio affaccio sulle corti e sull’esterno e sono provvisti di logge private. L’ultimo piano, volumetricamente frammentato rispetto ai piani inferiori, è costituito da 9 duplex caratterizzati da tamponamenti prevalentemente vetrati e grandi logge illuminate dalle bucature della pensilina di coronamento dell’edificio.

Il progetto fa parte dell’opera di trasformazione del vasto comprensorio situato a Firenze nell’area di 32 ettari per lunghi anni occupata dagli stabilimenti di proprietà della Fiat. Interrotte le produzioni aeronautiche dell’industria torinese, il comprensorio è divenuto baricentrico per lo sviluppo urbano di Firenze, idoneo ad accogliere nuovi e importanti insediamenti sulla base del piano urbanistico di Leon Krier e del successivo piano attuativo di recupero affidato a Gabetti e Isola.

Attraverso l’edificazione di insediamenti diversificati, distribuiti attorno a un parco di 12 ettari, si è costituito sui terreni di Novoli, un vero e completo brano di città, integrando isolati residenziali, insediamenti terziari, servizi, spazi commerciali, alberghi e un vasto insediamento universitario.

Per progettare i complessi edilizi sono stati mobilitati alcuni dei migliori esponenti della cultura architettonica nazionale e internazionale, tra cui Natalini Architetti, Paolo Zermani, Studio Archea, Werner Tscholl, Odile Decq e Zaha Hadid, solo per citarne alcune. Tra questi anche il nostro studio, Alessandro Bucci Architetti, incaricato della progettazione dell’edificio per residenze e negozi collocato nell’unità d’intervento denominata A34 del piano di recupero.

Il progetto fa parte dell’opera di trasformazione del vasto comprensorio situato a Firenze nell’area di 32 ettari per lunghi anni occupata dagli stabilimenti di proprietà della Fiat. Interrotte le produzioni aeronautiche dell’industria torinese, il comprensorio è divenuto baricentrico per lo sviluppo urbano di Firenze, idoneo ad accogliere nuovi e importanti insediamenti sulla base del piano urbanistico di Leon Krier e del successivo piano attuativo di recupero affidato a Gabetti e Isola.

Attraverso l’edificazione di insediamenti diversificati, distribuiti attorno a un parco di 12 ettari, si è costituito sui terreni di Novoli, un vero e completo brano di città, integrando isolati residenziali, insediamenti terziari, servizi, spazi commerciali, alberghi e un vasto insediamento universitario.

Per progettare i complessi edilizi sono stati mobilitati alcuni dei migliori esponenti della cultura architettonica nazionale e internazionale, tra cui Natalini Architetti, Paolo Zermani, Studio Archea, Werner Tscholl, Odile Decq e Zaha Hadid, solo per citarne alcune. Tra questi anche il nostro studio, Alessandro Bucci Architetti, incaricato della progettazione dell’edificio per residenze e negozi collocato nell’unità d’intervento denominata A34 del piano di recupero.

L’edificio si affaccia sulla piazza che si dirama dalle gande parco pubblico che caratterizza l’area di Novoli. Il progetto nasce dalla necessità di trovare una mediazione tra lo sviluppo orizzontale del verde, del parco, delle aree pubbliche della piazza e quello verticale dei nuovi edifici previsti dal piano. La chiave della proposta consiste quindi nell’individuazione del punto di equilibrio tra pieno e vuoto, tra interno ed esterno, tra pubblico e privato.

Le facciate esterne dell’involucro conferiscono ai prospetti un carattere massivo che si relaziona con gli edifici attigui, mentre gli arretramenti delle logge, arricchiti da pannellature ed elementi frangisole, dialogano con la corte interna grazie all’utilizzo del legno e del verde che, penetrando dal grande varco a sud e arrampicandosi sulle facciate, fanno entrare il parco nell’edificio.

La scansione orizzontale dell’involucro tende inoltre a enfatizzare la progressiva materializzazione del volume edificato che, nei piani superiori, lascia ampio spazio al verde di logge e terrazzi. Il piano terra vetrato e arretrato rispetto al filo dei piani soprastanti costituisce il basamento a destinazione commerciale che crea il filtro tra pubblico e privato. Esso si articola in moda da circondare le due corti interne lasciando un varco che collega il parco pubblico con la più piccola delle due aree verdi centrali.

I quattro piani residenziali superiori si sviluppano attraverso uno schema baricentrico attorno alle due corti interne sulle quali si affacciano. Le 45 unità abitative, servite da quattro vani scale con accesso dal portico al piano terra, hanno doppio affaccio sulle corti e sull’esterno e sono provvisti di logge private. L’ultimo piano, volumetricamente frammentato rispetto ai piani inferiori, è costituito da 9 duplex caratterizzati da tamponamenti prevalentemente vetrati e grandi logge illuminate dalle bucature della pensilina di coronamento dell’edificio.

La scansione orizzontale dell’involucro tende inoltre a enfatizzare la progressiva materializzazione del volume edificato che, nei piani superiori, lascia ampio spazio al verde di logge e terrazzi. Il piano terra vetrato e arretrato rispetto al filo dei piani soprastanti costituisce il basamento a destinazione commerciale che crea il filtro tra pubblico e privato. Esso si articola in moda da circondare le due corti interne lasciando un varco che collega il parco pubblico con la più piccola delle due aree verdi centrali.

I quattro piani residenziali superiori si sviluppano attraverso uno schema baricentrico attorno alle due corti interne sulle quali si affacciano. Le 45 unità abitative, servite da quattro vani scale con accesso dal portico al piano terra, hanno doppio affaccio sulle corti e sull’esterno e sono provvisti di logge private. L’ultimo piano, volumetricamente frammentato rispetto ai piani inferiori, è costituito da 9 duplex caratterizzati da tamponamenti prevalentemente vetrati e grandi logge illuminate dalle bucature della pensilina di coronamento dell’edificio.

Progetto architettonico:

Progetto architettonico:

Alessandro Bucci Architetti

Alessandro Bucci Architetti

Pubblicazioni:

Pubblicazioni:

Novoli da periferia a città | Casabella 703 Novoli

Novoli da periferia a città | Casabella 703 Novoli

(Altri progetti)