Un casolare di campagna del secondo dopoguerra, immerso nella natura e nel contesto agricolo paesaggistico, è stato riqualificato per ospitare nuovi appartamenti ad uso ricettivo. Il progetto di parziale demolizione e ricostruzione delle strutture esistenti cerca di mantenere i caratteri tipologici dei due fabbricati esistenti: quello principale, disposto su due livelli e comprensivo dell’ex stalla al piano terra, e l’annesso secondario, destinato un tempo a legnaia e pollaio. Dal punto di vista sismico, a causa del sottodimensionamento delle strutture orizzontali e dei cedimenti presenti negli elementi verticali, è stato inserito un idoneo telaio in cemento armato all’interno del sedime e della sagoma dei fabbricati, addossato alla parete in muratura che si è scelto di conservare.

Un casolare di campagna del secondo dopoguerra, immerso nella natura e nel contesto agricolo paesaggistico, è stato riqualificato per ospitare nuovi appartamenti ad uso ricettivo. Il progetto di parziale demolizione e ricostruzione delle strutture esistenti cerca di mantenere i caratteri tipologici dei due fabbricati esistenti: quello principale, disposto su due livelli e comprensivo dell’ex stalla al piano terra, e l’annesso secondario, destinato un tempo a legnaia e pollaio. Dal punto di vista sismico, a causa del sottodimensionamento delle strutture orizzontali e dei cedimenti presenti negli elementi verticali, è stato inserito un idoneo telaio in cemento armato all’interno del sedime e della sagoma dei fabbricati, addossato alla parete in muratura che si è scelto di conservare.

Il progetto riorganizza gli spazi interni dei fabbricati preservandone i caratteri tipologici complessivi e creando una nuova spazialità contemporanea; la scala viene mantenuta in posizione centrale e diventa l’ingresso per il piano primo, dove gli spazi esistenti vengono suddivisi in ambienti meglio proporzionati all’abitare. I locali al piano terra, ricavati all’interno dell’ex-stalla, conservano la tipologia dell’ambiente precedente e suddividono gli spazi con pareti in arredo che rispettano la spazialità complessiva. L’annesso secondario è stato riorganizzato mantenendo e integrando la divisione originaria, destinando i suoi ambienti ai servizi funzionali all’uso della piscina esterna.

Il progetto riorganizza gli spazi interni dei fabbricati preservandone i caratteri tipologici complessivi e creando una nuova spazialità contemporanea; la scala viene mantenuta in posizione centrale e diventa l’ingresso per il piano primo, dove gli spazi esistenti vengono suddivisi in ambienti meglio proporzionati all’abitare. I locali al piano terra, ricavati all’interno dell’ex-stalla, conservano la tipologia dell’ambiente precedente e suddividono gli spazi con pareti in arredo che rispettano la spazialità complessiva. L’annesso secondario è stato riorganizzato mantenendo e integrando la divisione originaria, destinando i suoi ambienti ai servizi funzionali all’uso della piscina esterna.

Anche i prospetti sono rimodulati in modo semplice, lasciando inalterati i caratteri principali: sono state riaperte le finestre tamponante e realizzate gelosie che richiamano il genius loci dei fabbricati rurali, garantendo una migliore un’integrazione dell’intervento con i prospetti. L’elemento del portico è stato demolito in quanto non riconducibile alla tipologia rurale della zona; gli esterni consentono di fruire appieno degli spazi all’aperto, della piscina, di nuovi camminamenti, pergole e meravigliosi tramonti.

Anche i prospetti sono rimodulati in modo semplice, lasciando inalterati i caratteri principali: sono state riaperte le finestre tamponante e realizzate gelosie che richiamano il genius loci dei fabbricati rurali, garantendo una migliore un’integrazione dell’intervento con i prospetti. L’elemento del portico è stato demolito in quanto non riconducibile alla tipologia rurale della zona; gli esterni consentono di fruire appieno degli spazi all’aperto, della piscina, di nuovi camminamenti, pergole e meravigliosi tramonti.

Un casolare di campagna del secondo dopoguerra, immerso nella natura e nel contesto agricolo paesaggistico, è stato riqualificato per ospitare nuovi appartamenti ad uso ricettivo. Il progetto di parziale demolizione e ricostruzione delle strutture esistenti cerca di mantenere i caratteri tipologici dei due fabbricati esistenti: quello principale, disposto su due livelli e comprensivo dell’ex stalla al piano terra, e l’annesso secondario, destinato un tempo a legnaia e pollaio. Dal punto di vista sismico, a causa del sottodimensionamento delle strutture orizzontali e dei cedimenti presenti negli elementi verticali, è stato inserito un idoneo telaio in cemento armato all’interno del sedime e della sagoma dei fabbricati, addossato alla parete in muratura che si è scelto di conservare.

Un casolare di campagna del secondo dopoguerra, immerso nella natura e nel contesto agricolo paesaggistico, è stato riqualificato per ospitare nuovi appartamenti ad uso ricettivo. Il progetto di parziale demolizione e ricostruzione delle strutture esistenti cerca di mantenere i caratteri tipologici dei due fabbricati esistenti: quello principale, disposto su due livelli e comprensivo dell’ex stalla al piano terra, e l’annesso secondario, destinato un tempo a legnaia e pollaio. Dal punto di vista sismico, a causa del sottodimensionamento delle strutture orizzontali e dei cedimenti presenti negli elementi verticali, è stato inserito un idoneo telaio in cemento armato all’interno del sedime e della sagoma dei fabbricati, addossato alla parete in muratura che si è scelto di conservare.

Il progetto riorganizza gli spazi interni dei fabbricati preservandone i caratteri tipologici complessivi e creando una nuova spazialità contemporanea; la scala viene mantenuta in posizione centrale e diventa l’ingresso per il piano primo, dove gli spazi esistenti vengono suddivisi in ambienti meglio proporzionati all’abitare. I locali al piano terra, ricavati all’interno dell’ex-stalla, conservano la tipologia dell’ambiente precedente e suddividono gli spazi con pareti in arredo che rispettano la spazialità complessiva. L’annesso secondario è stato riorganizzato mantenendo e integrando la divisione originaria, destinando i suoi ambienti ai servizi funzionali all’uso della piscina esterna.

Anche i prospetti sono rimodulati in modo semplice, lasciando inalterati i caratteri principali: sono state riaperte le finestre tamponante e realizzate gelosie che richiamano il genius loci dei fabbricati rurali, garantendo una migliore un’integrazione dell’intervento con i prospetti. L’elemento del portico è stato demolito in quanto non riconducibile alla tipologia rurale della zona; gli esterni consentono di fruire appieno degli spazi all’aperto, della piscina, di nuovi camminamenti, pergole e meravigliosi tramonti.

Anche i prospetti sono rimodulati in modo semplice, lasciando inalterati i caratteri principali: sono state riaperte le finestre tamponante e realizzate gelosie che richiamano il genius loci dei fabbricati rurali, garantendo una migliore un’integrazione dell’intervento con i prospetti. L’elemento del portico è stato demolito in quanto non riconducibile alla tipologia rurale della zona; gli esterni consentono di fruire appieno degli spazi all’aperto, della piscina, di nuovi camminamenti, pergole e meravigliosi tramonti.

Progetto architettonico:

Progetto architettonico:

Alessandro Bucci Architetti

Alessandro Bucci Architetti

Progetto strutturale:

Progetto strutturale:

Marco Peroni Ingegneria

Marco Peroni Ingegneria

Progetto impiantistico:

Progetto impiantistico:

Studio Associato Energia

Studio Associato Energia

(Altri progetti)