
Casa Favaro
Casa Favaro
Casa Favaro
Stato:
Stato:
Unbuilt
Unbuilt
Anno:
Anno:
2020
2020
Tipologia:
Tipologia:
Tipologia:
Abitazione
Abitazione
Dimensione:
Dimensione:
460 mq
460 mq
Cliente:
Cliente:
Privato
Privato
Ubicazione:
Ubicazione:
Ubicazione:
Favaro, Biella
Favaro, Biella



Il progetto nasce dal recupero di un vecchio fabbricato che aveva in origine la funzione di deposito-officina a servizio di una linea tramviaria interurbana che, tra il 1911 e il 1958, collegava il centro piemontese di Biella al vicino Santuario di Oropa, con fermata anche nel piccolo paese di Favaro.
L’edificio, composto formalmente da un aggregato di più volumi, sarà trasformato in un’abitazione contemporanea che conserva il carattere originario del manufatto valorizzando l’affaccio panoramico che si apre sul fronte sud. Un volume di nuova realizzazione segna l’ampliamento proprio su questo fronte e appare come un cannocchiale verso il panorama che si staglia di fronte ad esso. La sua composizione rende possibile la realizzazione di un ampio terrazzo e di un ampio affaccio vetrato su di esso.
Il progetto nasce dal recupero di un vecchio fabbricato che aveva in origine la funzione di deposito-officina a servizio di una linea tramviaria interurbana che, tra il 1911 e il 1958, collegava il centro piemontese di Biella al vicino Santuario di Oropa, con fermata anche nel piccolo paese di Favaro.
L’edificio, composto formalmente da un aggregato di più volumi, sarà trasformato in un’abitazione contemporanea che conserva il carattere originario del manufatto valorizzando l’affaccio panoramico che si apre sul fronte sud. Un volume di nuova realizzazione segna l’ampliamento proprio su questo fronte e appare come un cannocchiale verso il panorama che si staglia di fronte ad esso. La sua composizione rende possibile la realizzazione di un ampio terrazzo e di un ampio affaccio vetrato su di esso.
Il fascino della pietra e del mattone a vista si fonde con la texture lignea del rivestimento esterno in doghe, creando una combinazione materica tra vecchio e nuovo molto rispettosa del luogo.
Il fabbricato principale, con accesso dal lato nord, manterrà un carattere più industriale e diventerà uno spazio all’aperto con funzione di giardino protetto; il manto di copertura sarà rimosso nella parte centrale con l’intento di dare vita ad una sorta di “compluvium” ritmato dalle sole travi in legno di copertura.
Il fascino della pietra e del mattone a vista si fonde con la texture lignea del rivestimento esterno in doghe, creando una combinazione materica tra vecchio e nuovo molto rispettosa del luogo.
Il fabbricato principale, con accesso dal lato nord, manterrà un carattere più industriale e diventerà uno spazio all’aperto con funzione di giardino protetto; il manto di copertura sarà rimosso nella parte centrale con l’intento di dare vita ad una sorta di “compluvium” ritmato dalle sole travi in legno di copertura.












Il progetto nasce dal recupero di un vecchio fabbricato che aveva in origine la funzione di deposito-officina a servizio di una linea tramviaria interurbana che, tra il 1911 e il 1958, collegava il centro piemontese di Biella al vicino Santuario di Oropa, con fermata anche nel piccolo paese di Favaro.
L’edificio, composto formalmente da un aggregato di più volumi, sarà trasformato in un’abitazione contemporanea che conserva il carattere originario del manufatto valorizzando l’affaccio panoramico che si apre sul fronte sud. Un volume di nuova realizzazione segna l’ampliamento proprio su questo fronte e appare come un cannocchiale verso il panorama che si staglia di fronte ad esso. La sua composizione rende possibile la realizzazione di un ampio terrazzo e di un ampio affaccio vetrato su di esso.
Il progetto nasce dal recupero di un vecchio fabbricato che aveva in origine la funzione di deposito-officina a servizio di una linea tramviaria interurbana che, tra il 1911 e il 1958, collegava il centro piemontese di Biella al vicino Santuario di Oropa, con fermata anche nel piccolo paese di Favaro.
L’edificio, composto formalmente da un aggregato di più volumi, sarà trasformato in un’abitazione contemporanea che conserva il carattere originario del manufatto valorizzando l’affaccio panoramico che si apre sul fronte sud. Un volume di nuova realizzazione segna l’ampliamento proprio su questo fronte e appare come un cannocchiale verso il panorama che si staglia di fronte ad esso. La sua composizione rende possibile la realizzazione di un ampio terrazzo e di un ampio affaccio vetrato su di esso.
Il fascino della pietra e del mattone a vista si fonde con la texture lignea del rivestimento esterno in doghe, creando una combinazione materica tra vecchio e nuovo molto rispettosa del luogo.
Il fabbricato principale, con accesso dal lato nord, manterrà un carattere più industriale e diventerà uno spazio all’aperto con funzione di giardino protetto; il manto di copertura sarà rimosso nella parte centrale con l’intento di dare vita ad una sorta di “compluvium” ritmato dalle sole travi in legno di copertura.
Progetto architettonico:
Progetto architettonico:
Alessandro Bucci Architetti
Alessandro Bucci Architetti
(Altri progetti)



